Mi da tempo: la sfuggo.
Due grani in uno sputo scaldo.
Sciolgo, aspiro, ti servo: mi servo.
Lei, la scimmia, da te s'allontana.
Incantato guardo il tuo sorriso.
Distesa, riposi e sogni.
La mia è ancora all'angolo: sorride.
Mi attende al varco, gli punto l'ago.
Stendo il braccio sinistro e le dita muovo,
chiudo la mano e stringo il pugno.
Il destro è fuori uso ormai: lo adopero.
Con due dita picchio.
L'elastico tolgo dal tuo braccio, lo lego al mio.
L'emostatico è pronto, al gonfio, lesto buco.
Punti neri in fila, su una vena dura spiccano.
Li copre un livido di fuoriuscita eroina.
Voglia e forza non ho di tirar via l'ago.
Rimane sul tuo viso steso il sorriso e, smette il respiro.
Non ti chiami Lilli e i buchi son più di quatto nella pelle.
Annoto il nostro viaggio, a te mi accosto.
Piano ti sussurro: t'amo.
Ti seguo, non ti lascio.
Da sola hai paura,
Ti accompagno.
Ci terranno compagnia i nostri canti.
Claudio Lolli e, i suoi zingari felici.
Leano Morelli, ti esorti ad essere libera.
Ti canta.... Nata libera.
Un canto mentale mi viene spontaneo.
Sibilando a fil di voce, canto.
L'immenso è lei ... Di Minghi.
E' quanto vali tu per me.
Ironia del nostro viaggio,
un canto mi giunge,da lontano: ascolto.
Io lavoro al bar di un albergo a ore.
Porto su il caffè a chi fa l'amore.
Gli ho dato le chiavi di quel paradiso,
e l'ultimo viaggio l'han fatto da soli.
L'ago non sfilo
continuo il viaggio
da sola non resti
io ti accompagno.
Cristofaro Cingolo.
Claudio Lolli e, i suoi zingari felici.
Leano Morelli, ti esorti ad essere libera.
Ti canta.... Nata libera.
Un canto mentale mi viene spontaneo.
Sibilando a fil di voce, canto.
L'immenso è lei ... Di Minghi.
E' quanto vali tu per me.
Ironia del nostro viaggio,
un canto mi giunge,da lontano: ascolto.
Io lavoro al bar di un albergo a ore.
Porto su il caffè a chi fa l'amore.
Gli ho dato le chiavi di quel paradiso,
e l'ultimo viaggio l'han fatto da soli.
L'ago non sfilo
continuo il viaggio
da sola non resti
io ti accompagno.
Cristofaro Cingolo.

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